La politica non ammette solitudini. Non si è soli, nemmeno quando si è soli. C’è sempre qualcun altro.
Accanto, contro, di fronte. A Bobo piaceva la tripartizione: “amici, avversari e…conoscenti”. Una formula che accompagnava sempre con il sorriso di chi si sente parte di una comunità.
Per questo un Movimento, un Partito, deve saper custodire e trasmettere la Passione.

Come il Fuoco e il Corpo
Il Movimento è il fuoco che tiene vivo il corpo, ovvero, il Partito. Senza il Movimento, il partito diventa un corpo asettico e freddo. Insomma, un corpo morto.
Genio e Sregolatezza
Il Movimento è la Sregolatezza, ha origine nel Cuore e nei C… (La regola delle 3 C) delle persone. Questa energia deve essere guidata, canalizzata e messa a frutto con il Genio – La strategia – che deve essere propria del Partito, e questo nasce dalla terza C, il Cervello.

Amore e Odio
Il Movimento è quello che ami e amerai per sempre, perché è puro, è genuino. Il Partito è quello che, ogni tanto, odi perché, alla fine, non capisci proprio tutto, tutto, tutto.
Partita d’allenamento e Sfida di Campionato
Il Movimento è libero, è come quelle partite a calcio tra amici, fatte all’oratorio, con i numeri dei giocatori che, diciamo, quasi mai erano quelli giusti; ma non era importante, si giocava, ci si divertiva e, magari senza accorgercene, ci allenavamo anche per la partita importante. Il Partito è la partita di campionato. Lì non puoi sbagliare, le regole sono scritte. Se non hai abbastanza giocatori perdi a tavolino.

S-partito e Melodia
Il Movimento è lo spartito della politica. È quello che disegna dei puntini sul pentagramma, sul quale vigila sempre, però attenta, la “Chiave di Sol”. Il Partito invece è la Melodia che esce dallo strumento (te stesso) quando sei mosso dalle note che hai scritto prima.
Tutto e Niente
Il Movimento è tutto, perché senza movimento rimani per sempre immobile. È però anche Niente, perché se ti muovi in continuazione a caso… beh, sei un Pirla.
Il Partito è tutto, perché è la forma che serve a dare corpo alle tue idee, ma è anche niente perché, senza idee non serve a niente.

Custodire e alimentare il Movimento. Rispettare il Partito, servirlo con lealtà. Con equilibrio, tra la ragione e l’emozione, tra la logica e l’illogicità, tra il sogno e la realtà.
Cercare l’equilibrio. O, come direbbe Battiato, un centro di gravità permanente.

