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È sempre una grande emozione tornare sul pratone di Pontida! Quest’anno lo facciamo per un’occasione straordinariamente importante: i nostri referendum per l’autonomia di Lombardia e Veneto! Ringrazio i nostri meravigliosi sindaci, il 22 Ottobre possiamo davvero riscrivere la storia! Perché questo referendum? Perché noi, la Lombardia e il Veneto, siamo regioni speciali! Abbiamo pagato il conto per decenni a uno “Stato sprecone” e oggi chiediamo che la nostra specialità sia riconosciuta. Noi abbiamo pubblicato un opuscolo che spiega perché la Lombardia merita e meritiamo di tenerci i nostri soldi! Questo è l’obiettivo del referendum. Pensate, la Catalogna fa, speriamo che riescano a farlo, il referendum per l’indipendenza il 1° di Ottobre. E perché vogliono essere indipendenti da Madrid? Perché hanno un residuo fiscale, cioè la differenza tra quanto pagano in tasse i catalani e quanto ricevono indietro dallo Stato, di 8 miliardi. Avrebbero 8 miliardi in più, se fossero una regione indipendente. Pensate che la Lombardia ha un residuo fiscale di 54 miliardi! E il Veneto, idem! Questo è l’oggetto del referendum. Non possiamo mancare questa grandissima occasione. Facciamolo conoscere, facciamo comunicazione, diciamolo a tutti i nostri, a qualunque partito appartengano. Questo è il referendum dei lombardi! Questo è il referendum dei veneti! Per la nostra libertà! Io ringrazio, davvero, i nostri amministratori che si stanno impegnando con i comitati per il “Sì”: per parlarne, perché – come al solito – la stampa non ne parla, vogliono che la gente non lo sappia, vogliono che la gente non vada a votare il 22 Ottobre. E allora, campagna a tappeto! Porta a porta! Facciamolo sapere, facciamoci sentire e facciamoci vedere! Io voglio portare a Roma, insieme a Luca Zaia, il voto di milioni di lombardi e di veneti per dire: “Bene, da domani si cambia! Lombardia e Veneto diventano Regioni Speciali!”.

(Dall’intervento di Roberto Maroni, Pontida 2017)